Il ritratto può essere realizzato per una singola persona o per più persone contemporaneamente. È possibile richiedere il ritratto anche per il proprio animale domestico. Il servizio comprende tre fasi (ripresa, post-produzione, stampa). La prima fase può variare da trenta minuti a un’ora e mezza in base al numero di persone coinvolte o al numero di foto richieste. 

100 €: 4 foto in formato digitale in alta risoluzione.

200 €: 10 foto in formato digitale in alta risoluzione.

300 €: 20 foto in formato digitale in alta risoluzione.

5  €: Stampa A4 su carta fotografica Canon Pro Luster

10 €: Stampa A3 su carta fotografica Canon Pro Luster

20 €: Stampa A2 su carta fotografica Canon Pro Luster

26 €: Cornice A3 in legno nera

38 €: Cornice A2 in legno nera

20 €: Fototessera (4x) e file in formato digitale in alta risoluzione

 

Storia

Nel 1957 mio nonno Battista aprì una bottega di fotografia nella casa in cui viveva con la sua famiglia. Realizzava ritratti in bianco e nero, occupandosi in prima persona dello sviluppo delle pellicole e della stampa. Era il lavoro che amava e in cui si era specializzato. Anche per me la fotografia ha sempre rappresentato qualcosa che va oltre la semplice passione, è sicuramente il modo più efficace per soddisfare la mia esigenza di indagare ciò che mi interessa e di raccontare la mia visione del mondo.  Dopo il liceo ho studiato fotografia allo IED di Milano perché volevo diventare un professionista. Come mio nonno ho sempre avuto la predilezione per ritrarre le persone. Mi piace tantissimo stabilire una relazione e conquistare la fiducia dei miei soggetti. Il rapporto umano in fotografia è un fattore di forte coinvolgimento. Nel 2021, grazie a una serie di circostanze, ho deciso di riaprire la bottega del nonno per tornare alle origini della mia famiglia e della fotografia stessa, proponendo un prodotto di alta qualità, realizzato con strumentazione moderna ma con un forte richiamo al passato: il ritratto stampato e incorniciato, come si facerva una volta. 

Alessandro Didoni

 

Che cos’è un ritratto fotografico?

La fotografia è senza dubbio il linguaggio della contemporaneità, ognuno di noi ha in tasca uno smartphone (e quindi una macchina fotografica) e ogni giorno nel mondo vengono prodotte milioni di immagini. Sono fotografie che raccontano momenti della nostra vita, spesso importanti, ma questa pratica universale e condivisa rischia di svilire l’essenza della fotografia, perché messa in atto in modo superficiale, compulsivo, privo della consapevolezza necessaria. Il ritratto di una persona, di una coppia di innamorati o di una famiglia, realizzato da un fotografo professionista, assume invece un valore diverso: non è il racconto di un momento, ma di un’identità.

Ognuno di noi ha in casa le foto dei propri genitori, dei nonni o dei bisnonni. Sono oggetti solitamente custoditi con cura perché considerati preziosi. Un tempo, quando si andava a farsi ritrarre dal fotografo c’era la piena consapevolezza dell’importanza di quell’evento. I ritratti fotografici permettono di conoscere i propri avi e la storia della propria famiglia. Quali immagini consegneremo alle prossime generazioni? Quelle contenute nei nostri smartphone? Quelle foto prodotte in serie, spesso finalizzate alla condivisione istantanea nei social network? Meritano davvero di rappresentarci nel futuro? E siamo sicuri che le schede o gli hard disk nei quali le accumuliamo avranno lunga vita? Le fotografie stampate, se conservate con cura, sono eterne. 

Realizzare un ritratto fotografico è un’esperienza intensa sia per il fotografo che per il soggetto. Si tratta di entrare in relazione con l’altra persona in un periodo di tempo estremamente limitato, nel quale ci si mette in gioco per dare qualcosa di sé all’altro. Il soggetto cede una parte della propria vulnerabilità, lasciandosi guidare per mostrare sé stesso senza barriere. Il fotografo ha la responsabilità di mettere la propria competenza al suo servizio, per restituirgli l’immagine della sua unicità. Deve conquistarne la fiducia e far sì che non si ponga nella condizione di “subire” l’azione del fotografare, ma che ne venga coinvolto attivamente. Il mio obiettivo è che le persone da me ritratte, oltre a portarsi a casa una foto di qualità, facciano un’esperienza che lasci loro un bel ricordo.

Il ritratto fotografico rappresenta la possibilità di testimoniare il nostro passaggio sulla terra, di lasciare una traccia nel mondo. Ciò che oggi può sembrare un’opportunità scontata, prima della scoperta della fotografia era invece una prerogativa della nobiltà, che poteva permettersi di commissionare un dipinto realizzato a mano. La fotografia estende invece a chiunque questo privilegio. La nostra unicità è rappresentata prima di tutto dal nostro volto, dalle nostre caratteristiche fisiche. Non esistono persone uguali, nemmeno i gemelli lo sono. Si tratta di una peculiarità umana scontata ma straordinaria. Inoltre il nostro ritratto verrà conservato dai figli, dai nipoti, dai pronipoti e dirà: «Io sono passato di qui e sono esistito prima di voi.». La fotografia di ritratto è il racconto iconografico della nostra identità.

 

Quando ero un ragazzo, la mia famiglia dava una grande importanza alle nostre foto ricordo. Le pianificavamo, ne facevamo la regia. Ci vestivamo bene, posavamo davanti a macchine costose, a case che non ci appartenevano, prendevamo in prestito cani. Di recente ho contato undici cani diversi presi in prestito per le fotografie di un solo anno nel nostro album di famiglia. Ed eravamo, invariabilmente, sorridenti. Tutte le nostre foto di famiglia erano costruite in qualche modo come un’enorme bugia su ciò che eravamo. Ma rivelavano la verità su ciò che avremmo voluto essere.                                                                                                                                                                                                                       Richard Avedon

Per fare un ritratto bisogna chiedere udienza e ottenerla; poi occore raggiungere una sintonia con la persona fotografata, fino alla connivenza. Un buon ritratto è il frutto di una reciproca disponibilità. Vale, per raggiungere il buon risultato, quello che vale per ogni altro tipo di fotografia: riconoscere come una folgorazione l’istante decisivo. Nessuna messa in scena. Tutto deve avvenire nella spontaneità. Niente lunghe sedute. Un solo rullo di macchina. Basta e avanza. Se dopo trentasei scatti il ritratto non c’è, inutile insistere: non ci sarà.                                                         Henri Cartier-Bresson

Il ritratto è il frutto di un incontro, la giusta risposta a una domanda; esso “deve”, per essere un buon ritratto, dircela lunga sul fotografato, ma anche sul fotografo, ha scritto Mario Praz. Il risultato dipende dalla qualità dei personaggi, il fotografo e il fotografato, e dalla qualità dell’incontro. Solo se sente giusta l’immagine lo spettatore riconosce come “vero” il ritratto.                                                                         Ferdinando Scianna

Il ritrattista è un cercatore di verità, che porta alla luce qualità di cui il suo modello potrebbe persino essere inconsapevole, o che potrebbe voler nascondere. Un grande ritratto è un’esplorazione psicologica, un viaggio artistico nel cuore e nell’anima di una persona. E’ già abbastanza difficile conoscere un altro essere umano nella vita reale, ma trasmettere le complessità della personalità attraverso la fotografia è un’impresa da brividi. I ritratti riusciti rivelano le sfaccettature del carattere e, spingendosi oltre l’aspetto superficiale, riescono a dare un’idea di chi sia o fosse una persona o un gruppo di persone.                                                                                                                                                                       Phillip Prodger         

C’è una cosa che deve contenere la fotografia: l’umanità del momento.
 Robert Frank

Una cosa che vedi nelle mie foto è che non avevo paura di innamorarmi di queste persone.
 Annie Leibovitz

Un ritratto non è fatto nella macchina fotografica, ma su entrambi i lati di essa.
 Edward Steichen

Battista Piloni, autoritratto allo specchio 1957
Battista Piloni 1957
Rita Piloni fotografata dal papà Battista nella sua bottega fotografica
Rita Piloni fotografata dal papà Battista
Livia Sanvito fotografata dal marito Battista nella sua bottega fotografica
La bottega del ritratto 2023
La bottega del ritratto 2023
La bottega del ritratto 2023
La bottega del ritratto 2023

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